sabato 28 giugno 2014

Resoconto quinta settimana

21-28 giugno: NOVITA' IN ARRIVO!



La stazione meteorologica della Lackenalm, 
uno spasso! Un giorno ve la traduco…
Anche questa settimana è stata un successo su vari fronti: riesco a toccarmi le ginocchia con la fronte nelle posizioni yoga (bwuuuahaha! no comunque…veramente!); continuo a non portare gli occhiali nella speranza di guarire dalla miopia come per miracolo (per ora faccio finta di vedere, ma arriverà il giorno in cui se uno mi saluta lo riconosco); ho visto il paradiso (di fiori sulla Mussenalm); sto lavorando insieme a Giovanna ad un nuovo servizio per le strutture turistiche della valle (che sicuramente tutti ci richiederanno e noi diventeremo così ricche che ci usciranno i soldi dalle orecchie); sento che tra me e il poligono di tiro al Centro Biathlon c’è un buon feeling (voglio approfondire la relazione…forse ci sposiamo).


Scarpe da campeggio 
secondo mia sorella: 
fuxia con strass
Omi, 82 anni,
flirta come fosse sempre l’ultimo giorno
e ha le unghie più curate di noi tre messe insieme!
Il grande evento della settimana è stato però la visita della combriccola Skofitsch per il mio compleanno, che ha portato risate e scompiglio nella mia vita da giovane errante in ritiro spirituale. Ovunque andassero mamma, nonna e nipotine Katrin e Jasmine era tutto un fermento, la gente del Lesachtal non è abituata a così tante novità tutte in un colpo e ha fatto fatica a farsi una ragione di questa invasione. In un giorno e mezzo di permanenza, mia nonna è diventata, con il suo passato di storie gloriose e indicibili, la donna più famosa della valle, superando di gran lunga la nipote (le cui mosse vengono da sempre tenute scrupolosamente sotto controllo dagli abitanti del luogo per mezzo di binocoli potentissimi in grado di fare i raggi x anche alla tenda). Un compleanno impegnativo, ma ricco di divertimento e soddisfazioni. Proprio dalla mia nonnina Omi, che ogni volta che succede qualcosa che non le va bene dà la colpa a me, arriva la frase della settimana: “De Jasmine, des ist so a freches Luada!”

Foto infelice per battuta spontanea: "Quante vacche!!!"
HAHAHA, siamo bellissimeee

mercoledì 25 giugno 2014

Buongiorno dalla tenda!


Svegliarsi in tenda alle 6.30 del mattino...solito freddo-gelo, ma il buonumore ancora resiste!!!! Qui in preparazione per la gita verso la "Montagna di fiori" sulla Mussenalm nella valle Lesachtal (Carinzia). Mi aspettano oltre 500 tipi di fiori diversi, dalle orchidee ai gigli...un paradiso in fiore!

Cosa cucinare in tenda

Bello stare in tenda ma...che se magna?
Ecco un paio di idee per cucinare divertendosi anche in campeggio!

La pastasciutta è sempre una buona soluzione perché è facile da fare, sazia e si possono sperimentare velocemente un sacco di condimenti! Ovviamente se avete fretta o non sapete cucinare neanche una “agliooliosplendida” potete comprare i sughi pronti. Io i sughetti li faccio da sola perché sono più freschi e sani e poi perché mi diverto un sacco sui fornelli.

La pasta al tonno e pomodoro (con un bicchiere di vino rosso...). Su questa pasta sta benissimo anche qualche semino di peperoncino messo alla fine!


La mitica aglio olio e peperoncino! Il sughetto per questa è proprio facilissimo: prendete un piccolo contenitore o un bicchiere e ci mettete dentro un bel po’ di olio extravergine di oliva, uno o più spicchi d’aglio tagliati a pezzettini fini fini e uno o più peperoncini piccanti (meglio se freschi, ma anche secchi vanno benissimo) anche questi tagliati a pezzettini. Mescolate un po’ e lasciate lì che si amalgami bene tutto (il massimo sarebbe riuscire a scaldare appena appena –non far friggere!- il sughetto, io appoggio il bicchiere vicino alle piastre e funziona benissimo). Fatto! Quando la pasta è cotta al dente la scolate e ci versate sopra il condimento, buon appetito!


Gli spaghetti sono buonissimi anche con tonno, aglio e capperi. Se avete il burro usate quello al posto dell’olio, lo scaldate un po’ in padella con uno spicchio d’aglio (che alla fine toglierete) e poi aggiungete il tonno e i capperi. Questa invece è la pasta di soia di cui vi ho parlato. Quello in foto è un sughetto a base di formaggio sciolto, zucchine e friggitelli (o peperoni), ma viene buonissima anche con il tonno, curry e zucchine.


Poi ci sono le orecchiette che, altro che 9 minuti di cottura, hanno dimenticato un 1 davanti sulla confezione! C’han messo un’eternità a cucinare, sicuramente non è la miglior pasta da campeggio, però era così buona col mio sughetto di panna, speck e funghi! Mmmh, ne mangerei un’altra adesso! ;)








Visto che poco distante dal campeggio c’è una straordinaria macelleria ogni tanto mi faccio una fettina di carne (qui con contorno di insalata e mandorle). La carne era così eccezionale che non ho neanche messo il sale! Altro che roba da supermercato…




Altri piatti facili e veloci sono quelli a base di uova, come ad esempio la frittata (con cipolla, prosciutto e zucchine, zucchine e formaggio, funghi e prosciutto ecc.), oppure le uova strapazzate con le zucchine al curry, oppure ancora uova sode con involtini di speck e formaggio passati in padella…



Come merenda o antipasto buonissime sono le fette biscottate con giusto un po’ di sale (eventualmente aglio strofinato sopra) e olio extravergine!








Per cucinare ho scelto il mobiletto da campeggio della Quechua (da Decathlon a 59 euro). Tra quelli con queste caratteristiche era il più economico, altrimenti i prezzi andavano dagli 80 euro in su. Il ripiano dove ho sistemato il fornello a due piastre è abbastanza grande, c’è posto per tagliare le verdure e per appoggiare altre cose utili come il portaposate, la carta da cucina ecc.

Il mobiletto ha due scompartimenti con ripiani rigidi, tre da una parte e due dall’altra, dove poter mettere comodamente piatti, contenitori, pentole, padelle e le cose che si usano tutti i giorni come caffè e condimenti. Entrambi gli scomparti hanno chiusura a zip; il mobiletto viene venduto smontato in una busta, l’ingombro è minimo e il montaggio è semplicissimo (ce l’ho fatta io…). Ci sono anche mobiletti più alti con uno scomparto solo, ma per cucinare decentemente penso sia molto più comodo quello che ho preso io.



BUON APPETITO!



domenica 22 giugno 2014

La scorta alimentare per il campeggio

Pratica scatola in plastica con coperchio
Un’altra cosa importante a cui pensare prima di partire per il campeggio è la scorta alimentare. Cosa portarsi dietro quando si ha poco spazio, tempo e mezzi a disposizione come frighi e congelatori? Se vi spostate spesso (e quindi dovete portarvi dietro meno peso possibile) o state via solo un paio giorni potete anche decidere di vivere a base di pasta al tonno o “aglio olio splendida” (ovvero peperoncino, cit. Franz De Sabbata), sughi pronti, crackers e tonno/sgombro/sardine. Se invece avete programmato un soggiorno più lungo e avete voglia di cucinare vi assicuro che potete mangiare “quasi come a casa” anche in tenda!
  
Fornello elettrico
Se il campeggio dispone di elettricità nelle piazzole vi conviene acquistare il fornello elettrico. Io ne ho preso uno con due piastre (comodissimo) della Ariete (da Mediaworld a 49 euro. Ho girato diversi posti e quelli a due piastre venivano tutti dai 70 euro in su). Se siete italiani doc, il fornello a due piastre è un must perché su uno metterete a bollire l’acqua della pasta e sull’altro farete il vostro delizioso sughetto... J

Fornello a gas
Altrimenti ci sono i fornelletti a gas (da non utilizzare assolutamente all’interno della tenda, altrimenti vi prende fuoco tutto) per i quali dovete munirvi anche delle ricariche. Il fornello a gas è utile se soggiornate in aree non attrezzate e non potete/volete accendere un fuoco.

La mia scorta alimentare di base
(tutta roba che non deve stare in frigo)

Pranzo e cena:
- spaghetti e pasta corta a cottura veloce
- spaghetti di riso che si trovano nei negozi di roba asiatica. Sono una figata perché per cuocerli non serve far bollire l’acqua, basta immergerli in acqua calda per una decina di minuti e sono già cotti! Sono una buona soluzione se volete risparmiare gas.
- tonno, sardine, sgombro in scatola
- simmenthal
- tegoline e fagioli in scatola
- funghi sott’olio, capperi
- crackers
- salsa di pomodoro
- maionese in mini confezioni singole
- dadi per brodo

Colazione e merenda:
- fette biscottate (pane a fette magari, io il pane lo compro fresco)
- miele, nutella
- biscotti secchi
- tè e infusi vari
- barrette di muesli
- caffè, cacao, chai latte (una miscela di spezie buonissimaaa)
- latte uht in piccole confezioni

Condimenti:
- sale, aceto e olio extravergine
- curry in polvere
- panna uht in piccole confezioni
- salsa di soia (perché mi piace il gusto asiatico!)
- pepe e peperoncino

Bere:
- Un paio di bibite gasate
- Vino (da brava friulana)
- Se andate in montagna non fate la cavolata di portarvi dietro l’acqua perché pesa ed è inutile, l’acqua del rubinetto in montagna è mille volte più buona di quella nella plastica del supermercato!!!

Poi sul posto potete andare a comprarvi qualche frutto tipo pesche, banane, kiwi, albicocche ecc., aglio, cipolla e agrumi, che possono stare a temperatura ambiente e sono freschi e ricchi di fibre.

Consiglio poi vivamente di procurarvi un frigo elettrico da campeggio (idea geniale della nonna che all’inizio non volevo ascoltare…brava Omi!). Ingombrano poco e sono veramente utili se volete conservare il latte fresco, qualche formaggio (spalmabile è ottimo per la merenda), un paio di verdure come insalata e zucchine (i <3 zucchine!), sughi aperti, carne fresca, ma soprattutto….il vino bianco!!! Haha

I frighi da campeggio elettrici che ho visto erano di due o tre dimensioni. Io ne ho preso uno in offerta all’Iper a 39 euro: capacità 25 litri (sembra piccolo ma dentro sta un sacco di roba), classe A+ e dotato anche di alimentatore per l’auto.


Nel prossimo post vi faccio vedere cosa cucino io in tenda! ;)

Resoconto quarta settimana

14-21 giugno: UN MESE IN TENDA!

Questa settimana è passata velocissima, forse perché ho dovuto fare una scappatella a casa in Italia per farmi il vaccino anti zecche e quindi due giorni sono volati così, poi ho avuto la mia cara mammina in visita (ha dormito con me e non voleva più uscire dalla tenda! Mitica) e abbiamo fatto una bella passeggiata nella valle Ebnertal, tra fiorellini e mucche di tutti i colori; al ritorno dalla gita ci siamo beccate un po’ di pioggia (strano…) ma io, da “gran cavaliera”, le ho dato il mio k-way (era vestita da passeggiatina in centro, mah…). Poi visita alla pasticceria di Obertilliach, dove fanno un caffè veramente buono! 

Per il resto ho continuato con i miei esperimenti, questa settimana era il turno del digiuno…un disastro! Ero così sfinita e triste che volevo buttarmi giù dalla tenda, così a metà pomeriggio ho deciso che era ora di farsi una bella pasta al tonno! E subito la vita ha ripreso senso. In realtà credo che digiunare ogni tanto faccia veramente bene all’organismo, però forse nella mia condizione del momento (da sola in tenda) è meglio evitare…quindi ho deciso che “niente digiuno, ma prometto di mangiare più frutta e verdura!;)”

Questa settimana ho avuto tempo di provare per la prima volta la pista di biathlon estiva, con i pattini che ho da quando avevo 15 anni (ho scoperto che ho sempre comprato scarpe due o tre misure più grandi di quella che avevo…e così l’assurdità si è rivelata un buon investimento!). Prossimo step sono l’aggiunta delle racchette da sci di fondo e la rottura del coccige (noooo, speriamo di no dai!!!). Ovviamente al centro biathlon ci sono andata in autostop, sì perché il bus sarebbe passato solo tre ore dopo e io…dovevo andare subito. Così ho seguito il consiglio/detto di Franz (il proprietario del supermercato di paese simpatico e chiacchierone) che mi fa “Fai l’autostop! Non sai che qua nella valle le donne vanno in autostop? Vedrai che si fermano subito. Per un uomo è diverso…io potrei stare fuori tutto il giorno che non mi prenderebbe su nessuno. E così, vai!”. Un po’ titubante ho deciso di incamminarmi verso il Centro, con uno zainone pieno di protezioni, acqua e pattini. Dopo un paio di chilometri ho deciso che poteva bastare e ho messo fuori il pollice. La prima macchina si è fermata, dentro una coppia di vecchietti tedeschi in vacanza, che accostando mi han quasi presa sotto, ma che mi hanno gentilmente accompagnata fino al Centro Biathlon con tanto di racconti sulle loro vacanze in barca a vela e poi nel Lesachtal. 

La settimana si è chiusa in bellezza con gita in montagna da St. Lorenzen fino al Rifugio Calvi, dove il signor Ettore ci ha tenuto a farmi assaggiare tutte le grappe che avevano col risultato che sulla via del ritorno ero talmente impegnata a ridere che mi sono dimenticata delle vertigini.