sabato 7 giugno 2014

Resoconto seconda settimana in tenda

29 maggio-7 giugno: E’ STATA DURISSIMA!

Da quando sono arrivata ha piovuto quasi ininterrottamente, con temperature notturne che arrivavano ai 0 gradi (percepiti -10 :P). L’umidità che c’era si è infilata dappertutto: nei vestiti, sotto al letto, nei materassi, nel pavimento… Meno male che da ieri hanno cominciato ad alzarsi le temperature (alla radio dicono che sia arrivato il clima estivo, finalmente!) perché non ce la facevo più tra freddo (di notte mi sembrava che qualcuno mi soffiasse aria gelida sul collo), piedi gelati, mal di schiena, arti addormentati e immobilità forzata dal sacco a pelo. Ho un dolorino alla schiena che non so se sia dovuto allo yoga (difficile), o all’umidità che mi ha assalita attraverso il materasso (facile). Ok, non posso esagerare se no la mamma, che legge il blog, mi viene subito a prendere (…ciao mamma, non preoccuparti prima di schiattare ti chiamo! ;)). Insomma, bastaaa con sto freddo!!!! Ieri ho utilizzato la prima giornata di sole per riassettare, pulire e asciugare la tenda. Il terreno era talmente bagnato che l’acqua si è infiltrata venendomi a bagnare il pavimento, così ho dovuto mettere tutto al sole ad asciugare. Il risultato è che la mia casetta è così bella che sembra nuova!

Questa settimana, oltre ad aver lottato contro l’umidità, sono riuscita a leggere e cucinare (un sacco), andare a trovare gli amici, chiacchierare con i proprietari dell’albergo e scoprire cose nuove, fare i miei record personali in bicicletta, comprare la cartina con tutti i sentieri e i percorsi in mtb della zona e provare la pista ciclabile che porta fino a Lienz! Sulla pista ciclabile vi racconterò un po’ di più perché merita, è lunghissima e immersa nei boschi, una meraviglia!

Da questa settimana ho capito due cose:
-       come isolare meglio la zona notte e il pavimento della tenda (scriverò un articolo apposito a riguardo);

-       che sono pronta per un'esperienza oceanica! Un giorno, in barca a vela… :D

venerdì 6 giugno 2014

Il Senza Limite

Da The Sky’s Limit
di Wayne W. Dyer:

“Quando poi i controlli esterni si sovrappongono a delle decisioni più serie per voi, ad esempio come allevare i vostri figli, come vivere, dove andare ad abitare e, ancora più importante, come poter avere una vita felice, gli effetti possono essere quelli di conflitti devastanti con i segnali interiori che il vostro cervello continua a reprimere costantemente. Potete diventare letteralmente schiavi dei vari manipolatori e come ben sapete, non c’è niente di peggio che uno schiavo convinto.

Viceversa, se imparerete a convivere con i segnali che vi vengono da dentro, potrete raggiungere una sicurezza autentica, una vera pace mentale e la felicità. Più lavorerete allo scopo di riuscire ad affidarvi sempre più ai segnali interiori, affidandovi sempre meno a ciò che vi viene dall’esterno, più imparerete a spostare il locus di controllo della vostra vita direttamente nelle vostre mani, dove infatti dovrebbe essere. […] Io credo fermamente che più riuscirete a trarre le vostre decisioni basandovi sui vostri segnali interiori e più imparerete ad ignorare le pressioni esterne che cercano continuamente di immobilizzarvi, più migliorerà la vostra vita.”


“Ma questo, soprattutto: sii schietto con te stesso; 
ne seguirà, come alla notte il giorno, che non sarai mai falso con nessuno.”

Polonio a Laerte

Amleto, Atto I, scena XI

giovedì 5 giugno 2014

Dove posizionare la tenda


Se avete deciso di pernottare in un'area selvaggia, quindi senza servizi e aree dedicate, controllate prima di tutto che sia possibile montare la tenda e che non siano presenti divieti al campeggio libero. 


In generale:

- controllate il terreno su cui intendete collocarvi facendo attenzione che non vi siano sassi o radici sporgenti; 

- scegliete una zona leggermente in pendenza in modo che se piove l’acqua possa scorrere via (l'ingresso della tenda deve guardare verso "valle"). Evitate di mettervi in affossamenti o sulle sponde di un fiume, in caso di piogge forti potrebbe straripare e portare via voi, la tenda e tutte le vostre pentoline…

- cercate di mettervi né troppo vicini né troppo lontani dai servizi, a meno che non vogliate sentire tutto il giorno il romantico suono dello sciacquone del water, o farvi 5km a piedi quando ogni volta che vi scappa la pipì;

- meglio che il luogo che scegliete sia un po’ riparato (un albero, un masso ecc.). Gli alberi sono comodissimi se fa caldo perché vi fanno un po’ di ombra, ma attenti in caso di fulmini!

- controllate che l’attacco per la corrente elettrica e l’acqua siano vicini e di avere prolunghe ed eventualmente adattatori adeguati (altrimenti sperate nella bontà dei proprietari del campeggio, come ho fatto io, ehm…) :)


domenica 1 giugno 2014

Scappatella in bici al Giro d’Italia: tappa Zoncolan!



Neanche arrivata in Austria, c’è già chi mi vuole riportare in patria. Un motivo buono però c’era: fare un “giretto” in bici e fermarci a vedere il passaggio dei ciclisti sul percorso del Giro.

Saltati in macchina presto ieri mattina, siamo arrivati a Comeglians e da lì partiti in bicicletta per una, uso un termine neutro, estenuante 50km su e giù per le Alpi in compagnia dei miei nuovi amici austriaci, tutti uomini, tutti atleti.

Parte del gruppo era partito in bici direttamente dall’Austria, facendosi strade che perfino mia nonna (che ha visto tre quarti di mondo) giudica folli, più il passo Monte Croce Carnico, più lo Zoncolan, con tanto di pause tajut, giusto per darsi un po’ la carica.

Nei miei 25 km di salita ho visto le stelle. Esattamente non so dirvi dov’ero, è già tanto che sia qui a raccontarvelo, comunque all’interno del Comune di Prato Carnico sul percorso del Giro, e c’erano solo salite.

E quando, dopo una pausa forzata (dove sono riuscita per un soffio a tirar fuori dal mio zaino una barretta di cioccolato prima dello svenimento), siamo arrivati al bar da dove volevamo vedere il Giro, mi è venuto un colpo. Faccio appena in tempo ad appoggiare per terra la mia bici e a girarmi che vedo arrivare il cognato di Jan, uno di quelli del gruppo partito in bici dall’Austria e che abbiamo sorpassato in macchina pensando di dover poi aspettare su chissà quanto….

Non me ne sono fatta una ragione neanche sapendo che è un atleta professionista. L’unica possibilità che mi viene in mente è che si sia teletrasportato.

Comunque, a parte il mistero irrisolto, è stata una gran giornata tra amici, con gnocchi friulani, caffè, vino rosso e bianco, pizza e poi ancora caffè, vino rosso e bianco e poi ancora caffè, vino rosso e bianco….!!!